 L’ASPPI INTERVIENE AL SEMINARIO DI STUDI ORGANIZZATO DALLA SSPAL SUL TEMA: “ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEGLI ENTI LOCALI”
L’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari è intervenuta al seminario di studi organizzato dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale sul tema: “Alienazione del patrimonio immobiliare degli Enti Locali”. Il seminario è stato presieduto da Francesco Monaco dell’Ufficio Formazione e Servizi Ifel, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale della Fondazione Anci, ed è stato introdotto dal direttore della Sspal Baldovino dè Sensi e dal presidente dell’Ifel Giuseppe Franco Ferrari. Ferrari, che è anche docente presso l’Università Bocconi, ha tenuto l’intervento d’apertura illustrando la disciplina amministrativa che regola le dismissioni, seguito dal magistrato del Tar della Campania Carlo Buonauro, il quale ha trattato i profili di diritto civile, delineando le norme da rispettare riguardo le alienazioni dei beni pubblici. Sulle potenzialità dell’utilizzo dei proventi della vendita patrimoniale e dei profili contabili si è espresso Maurizio Delfino, consulente del Ministero dell’Interno. «Il patrimonio – ha affermato Delfino – riassume un ruolo fondamentale nella finanza pubblica. Esistono vincoli e potenzialità derivanti dalla ricognizione e dalla valorizzazione del patrimonio, che altrimenti resterebbe vittima di un impoverimento qualitativo laddove vengono ridotti gli investimenti in manutenzione». Armando Borghi, docente della Scuola di Direzione Aziendale della Bocconi, ha tracciato il punto di vista del mercato. «L’ultimo dei cicli immobiliari che si sono susseguiti in Italia – ha spiegato Borghi – ha portato con sé la crescita dei valori di mercato, causata da vari fattori incluso l’aumento della massa di denaro finanziato, che ha raggiunto in molti casi il cento per cento del valore dell’immobile. Il mercato residenziale oggi rispecchia la polarizzazione della società tra ricchi e poveri. Il mercato dell’immobile di lusso tira, per l’edilizia di basso profilo si prevedono difficoltà nei prossimi anni, anche perché le banche non finanziano più ed il mercato si è bloccato». Il tema trattato dall’architetto Massimo Giuliani, dell’Inu Lombardia, ha riguardato la disciplina urbanistica ed edilizia dei beni in via di alienazione. «I Piani regolatori generali – ha sottolineato Giuliani - rappresentano lo strumento per organizzare le città e valorizzarne il futuro. L’analisi del patrimonio degli Enti Pubblici deve essere un forte stimolo alla razionalizzazione dei servizi, oltre a rappresentare uno sprone per cercare di sviluppare un progetto per le città. Se ho una città che vale di più, aumentando i servizi, cresce il valore degli immobili ed ho creato una ricchezza straordinaria per tutti i cittadini. Anche così la macchina amministrativa trae fondi per il suo sostentamento». Il presidente nazionale dell’Asppi, Luigi Ferdinando Giannini, ha espresso apprezzamento per gli argomenti trattati. «Riteniamo – ha dichiarato Giannini – che il monitoraggio della situazione immobiliare sia un passaggio fondamentale, verso il quale tendiamo richiedendo da tempo l’attivazione degli Osservatori locali sulla condizione abitativa. Inoltre siamo convinti che la definitiva condivisione del concetto di qualità urbana costituisca la strada maestra per contrastare il fenomeno degli insediamenti ghetto, che rischiano di creare città divise a metà, alimentando contrasti sociali e mettendo in ulteriore difficoltà i piccoli investitori del settore immobiliare».
Roma, 10 luglio 2009 L’Ufficio Stampa e Comunicazione |