 I PUNTI CHIAVE DELL’ASPPI SUL PIANO PER L’EDILIZIA E SUL PIANO CASA
• Distinguere nettamente le due tipologie d’intervento ipotizzate dal Governo: da un lato l’abbattimento e ricostruzione, dall’altro l’incremento della volumetria esistente
• Costituire un’Authority per valutare ed approvare gli interventi, specie sull’esistente, al fine di non inficiare l’estetica urbana delle città
• Tenere in attenta considerazione il rischio legato alla sicurezza per incrementi di volumetria, con annesso aumento di carichi, riguardanti immobili esistenti
• Garantire la qualità degli interventi, stabilendo divieti per zone con vincoli paesaggistici e urbanistici, centri storici ed edifici sottoposti a tutela
• Assicurare il rispetto delle regole e delle norme in ambito condominiale, secondo il principio della chiarezza, specie in relazione al concetto di decoro del fabbricato
• Approfondire l’aspetto legato alla semplificazione delle procedure, ma solo sotto il profilo degli interventi che non prevedano aumenti di volumetria
• Ribadire la necessità di un piano per l’affitto, alla luce dei dati: centinaia di migliaia di immobili sfitti e invenduti dimostrano la non urgenza di aumenti dell’edificato
• Rilanciare il canone concordato su tutto il territorio nazionale per calmierare il mercato anche nell’ottica della mobilità territoriale del lavoro
• Rendere più accessibile e sostenibile la locazione, coinvolgendo le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini nella validazione dei contratti a canone concordato
• Prevedere idonee azioni di promozione e pubblicità istituzionale per il canone concordato, al fine di farne conoscere esistenza, potenzialità e benefici
• Aumentare le detrazioni fiscali a beneficio dei proprietari che affittano a canone concordato, l’esenzione totale dall’Ici e consentire la deduzione fiscale dei canoni
• Promuovere le Agenzie per l’Affitto, attivando a livello locale strumenti che facciano incontrare la domanda con l’offerta a canone concordato in un quadro di garanzie reciproche
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