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COMUNICATO STAMPA

giovedì 26 febbraio 2009
 
ANCHE L’ASPPI ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “IL TERZO PILASTRO. IL NON PROFIT MOTORE DEL NUOVO WELFARE”, SCRITTO DAL PROFESSOR EMMANUELE EMANUELE

L’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, è stata invitata ed ha partecipato alla presentazione del volume “Il Terzo Pilastro. Il Non Profit motore del nuovo Welfare” del professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che si è tenuta presso l’Università Europea di Roma.
Al convegno, introdotto dal Rettore Magnifico dell’Università Europea di Roma P. Paolo Scarafoni, sono intervenuti il professor Giuseppe Di Taranto, docente di Storia Economica presso la Luiss, l’editorialista Angelo De Mattia, il professor Andrea Monorchio, presidente del Consap e già Ragioniere Generale dello Stato, ed il presidente della Fondazione Censis Giuseppe De Rita.
Il professor Di Taranto ha presentato una sorta di bollettino di guerra riguardante la situazione dello Stato sociale in Italia. «Già nel 2004 – ha affermato – ovvero ben tre anni prima che scoppiasse la crisi finanziaria, il 40 per cento degli italiani spendeva tutto il proprio stipendio, il 17 per cento non riusciva a risparmiare nulla, ed il 7 per cento era costretto all’indebitamento continuo. Siamo il secondo Paese più indebitato al Mondo, e fra gli stati ricchi l’Unicef segnala che l’Italia ha il maggior numero di bambini poveri». Una situazione che, secondo Di Taranto, necessita di interventi a favore del Terzo Settore perché possa fornire il necessario welfare a costi minori di quelli sostenuti dallo Stato.
De Mattia ha ricordato la necessità di una flexstability nei rapporti di lavoro. «I dipendenti – ha puntualizzato l’editorialista – dovrebbero avere contratti più stabili, che però prevedano forme di flessibilità a favore dei datori di lavoro ed ammortizzatori sociali per chi dovesse perdere l’impiego».
Monorchio si è concentrato sulle spese per lo Stato sociale. «Per non dover imporre manovre correttive ogni anno – ha detto, illustrando il suo pensiero – ed evitare di ridurre l’offerta di servizi, è indispensabile aumentare l’età pensionabile, visto che l’aspettativa di vita è cresciuta notevolmente. L’economista premio Nobel Franco Modigliani, per risolvere il problema, aveva proposto il passaggio al sistema pensionistico a capitalizzazione. Ma dovette darmi ragione quando gli feci notare che per i dipendenti pubblici si tratterebbe solo di una partita di giro».
Per De Rita sono tre i fondamenti da tenere presenti per intervenire sul welfare in favore del Terzo Settore. «Prima di tutto – ha affermato il presidente del Censis – il vincolo costituzionale, poi quello del codice civile, quindi quello delle leggi ordinarie. Il nostro Paese ha bisogno delle Onlus, a cui vanno dati benefici anche fiscali, ma si deve distinguere tra le attività che vengono svolte affinché non si incentivino attività che non hanno nulla a che vedere con lo Stato sociale».
All’autore sono state affidate le conclusioni. «Negli Stati Uniti – ha spiegato Emmanuele Emanuele - il 6 per cento del Pil è prodotto dal non profit, che occupa il 7 per cento della forza lavoro complessiva. In Europa, i cittadini che si dedicano al volontariato sono 140 milioni. In Italia, dal 1995 ad oggi, per ogni organizzazione senza scopo di lucro che ha cessato l'attività ne sono nate dieci. Partendo da questi dati ho voluto sottolineare le potenzialità del Terzo Settore, che può davvero diventare protagonista di un percorso salvifico per il welfare, alla luce del vistoso arretramento dell'impegno pubblico, negativamente condizionato da un inseguimento del capitalismo secondo i principi del liberismo sfrenato e senza regole».
«I temi trattati – sottolinea il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini – sono di grande interesse, ed i relatori hanno illustrato con dovizia di particolari una condizione che ha penalizzato molti italiani. Anche la proprietà immobiliare fa la sua parte nel richiedere un rafforzamento dello Stato sociale che garantisca una maggiore stabilità a tutti i cittadini».

Roma, 24 febbraio 2009
L’Ufficio Stampa e Comunicazione
 
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Pietra Su Pietra n° 3/2009
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