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COMUNICATO STAMPA

venerdì 17 ottobre 2008
 
CRITICHE DELL’ASPPI ALL’ENNESIMO PROVVEDIMENTO DI PROROGA DEGLI SFRATTI
GIANNINI: «PRONTI A FARE RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DI STRASBURGO»

Il Governo, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, ha annunciato di voler prorogare il termine di sospensione dell’esecuzione degli sfratti al 30 giugno 2009.
Il provvedimento suscita le critiche dell’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari.
«Siamo di fronte all’ennesima proroga degli sfratti – sottolinea Luigi Ferdinando Giannini, Presidente Nazionale dell’Asppi – ed ogni volta dobbiamo sottolineare come siano sempre i proprietari a dover pagare inefficienze e ritardi nell’affrontare il disagio abitativo».
Oltretutto oggi più che mai il provvedimento risulta dannoso per chi ha dato un immobile in locazione.
«I numeri emersi un anno fa in occasione della Conferenza Nazionale sulle Politiche Abitative – afferma Giannini – sottolineano come ci si trovi di fronte ad un esigua quantità di casi, che non giustifica l’adozione di un provvedimento d’urgenza che persegue su una linea già più volte censurata dalla Corte Europea di Strasburgo».
Il provvedimento di proroga non serve a risolvere il problema abitativo, ma acuisce i conflitti sociali.
«Resta sul tavolo una mancata risposta alle difficoltà degli inquilini, non esiste un percorso per il passaggio da casa a casa, non è stata avviata una concreta politica in favore dell’affitto. Inoltre il Governo ha anche modificato il Piano Casa varato nella precedente legislatura.
«Emerge una deplorevole lentezza – prosegue il Presidente Nazionale dell’Asppi – nell’adozione tangibile del Piano Casa, anche perché va ridisegnato completamente dopo averne cambiato le caratteristiche. E’ necessario passare ad azioni visibili per rispondere efficacemente senza demandare ai proprietari l’onere di sobbarcarsi il peso delle mancate decisioni. Ad esempio, noi ribadiamo la necessità dell’attivazione concreta dell’Osservatorio Nazionale e degli Osservatori Locali sulla condizione abitativa, unici strumenti in grado di fornire dati reali sulle situazioni di disagio».
La proroga degli sfratti lede ancora una volta il diritto dei proprietari di tornare in possesso dei beni.
«Tanti cittadini – conclude Giannini – che hanno investito i propri risparmi o la propria liquidazione in un immobile vedono negato il diritto a tornare in possesso di ciò che è loro. A questo punto, visto che vengono sistematicamente disattesi i richiami e i moniti della Corte Europea, ci riserviamo di impugnare il provvedimento di proroga in tutte le sedi, al fine di garantire i sacrosanti diritti della piccola proprietà immobiliare».
Roma, 16 ottobre 2008
L’Ufficio Stampa e Comunicazione
 
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Pietra Su Pietra n° 3/2009
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