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Comunicato stampa
Subito la riforma della fiscalità immobiliare
La pressione fiscale sulla casa è insostenibile e non è tutto, anche le manutenzioni, per la buona conservazione del bene, fanno sentire il loro peso, dice il Presidente Nazionale dell’Asppi dott. Luigi Ferdinando Giannini, che aggiunge, “è un grave errore quello che si commette quando, con riferimento ai proprietari, si pensa lucrino sui canoni di affitto. A ben vedere (v. studio in allegato per redditi di € 30mila ed € 50mila con affitti di € 450.00/600.00/800.00) c’è una rendita parassitaria, quella che va allo Stato, che porta via un 34% dell’affitto, che arriva a valori che oscillano tra i 41% ed il 46%, quando consideriamo l’ICI e l’imposta di registro. Se a questi valori aggiungiamo la voce manutenzioni, un 15% per oneri ordinari ed un 20% per oneri straordinari, l’incidenza percentuale sul reddito va da un minimo del 77% all’81%, e così, strano a crederci, al proprietario rimane ben poco, ogni mille euro appena duecento e se ragioniamo sull’affitto annuo di 12 mensilità, ne rimangono poco più di due. Va dunque assolutamente rivista la fiscalità immobiliare, assoggettando i redditi immobiliari a tassazione separata: il 20% è una buona base su cui cominciare a confrontarci”.
Roma, 22 marzo 2007
A cura dell’ufficio stampa dell’ASPPI Nazionale
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