Asppi scende in piazza per cambiare l'Imu e difendere il mercato dell'affitto
Da sabato 16 giugno (vigilia del pagamento dell'acconto) il sindacato dei piccoli proprietari immobiliari sara' presente nelle piazze d'Italia con propri punti informativi e sollecitando i cittadini a firmare una petizione rivolta al Presidente del Consiglio perche' si cambi e si cambi subito.
Comunicato stampa
Asppi scende in piazza per cambiare l'Imu e difendere il mercato dell'affitto. Da sabato 16 giugno (vigilia del pagamento dell'acconto) il sindacato dei piccoli proprietari immobiliari sara' presente nelle piazze d'Italia con propri punti informativi e sollecitando i cittadini a firmare una petizione rivolta al Presidente del Consiglio perche' si cambi e si cambi subito.
L'Imu va rivista da cima a fondo perché oggi e' una patrimoniale iniqua che non tiene conto della consistenza dei patrimoni, non risponde al principio di progressività e quindi grava in modo sproporzionato sulla piccola proprieta'.
Occorre dare certezze ai cittadini: e' inconcepibile che a giugno si paghi l'acconto e solo a fine d'anno si sappia quanto andra' saldato a dicembre (come e' noto non sono definite in via ultimativa ne' le aliquote dei Comuni, ne' quelle dello Stato).
Infine, l'Imu penalizza fortemente il mercato dell'affitto riducendo in modo pesantissimo la redditività per i locatori. Asppi presenta un caso emblematico fondato su valori medi dal quale si evince che l'aggravio delle imposte comporta una redditività reale non superiore all'1% nel caso di adesione alla cedolare secca e attorno allo 0,35% in caso di tassazione ordinaria, con Stato ed enti locali che incamerano il 55% del canone lordo.
Ancor più grave e' il caso degli affitti a canone concordato che, per l'effetto combinato di Imu e cedolare secca rischiano di scomparire. Gia' oggi, denuncia Asppi, si registra un calo di circa il 40% nella stipula di questi contratti. Per i contratti in essere il danno e' immediato: chi aveva stipulato con un canone concordato contando sulle agevolazioni ici prima previste, oggi si trova le regole cambiate in corso di partita e un danno certo almeno fino alla scadenza del contratto.
Di qui prende spunto la prima richiesta immediata rivolta a Stato e Comuni: in sede di determinazione definitiva delle aliquote, va riconosciuta per i contratti a canone concordato l'Imu agevolata al 4 per mille. E' ancora possibile farlo ed e' indispensabile per salvaguardare l'unica forma di sostegno alle categorie più disagiate di inquilini oggi rimasta.
La seconda richiesta di Asppi riguarda la necessita' di mantenere nella misura attuale le detrazioni riconosciute ai locatori per la manutenzione dell'immobile. Gia' oggi sono basse (15 %) rispetto alla realtà, il Governo pensa di ridurle al 7% con grave danno per i locatori.
Infine Asppi chiede misure immediate per far fronte alla morosità presente nel mercato della locazione: le rilevazioni Asppi registrano un dato impressionante relativo ai ritardati o mancati pagamenti: attorno al 25% nel settore abitativo e al 18% nei settori diversi dall'abitativo : in quest'ultimo caso il danno e' doppio. Il locatore e' obbligato a pagare le imposte sui canoni non percepiti anche in caso di morosità accertata ( a differenza di quanto avviene nel settore abitativo) . Di qui la precisa richiesta di Asppi: cancellare con una norma assunta tempestivamente questa insopportabile ingiustizia .
Infine: Asppi e' un'associazione fortemente radicata in Emilia-Romagna e nelle zone sconvolte dal terremoto. E' fortemente impegnata ad assicurare l'assistenza necessaria ai proprietari cosi' fortemente colpiti e collabora con le Autorita' locali per il reperimento di alloggi per coloro che hanno le proprie abitazioni lesionate o inagibili. Per questi proprietari, oltre a concrete misure di risarcimento dei danni subiti e di agevolazione per il ripristino e la ricostruzione, Asppi chiede che venga eliminata l'Imu fino al ripristino delle abitazioni e degli immobili destinati ad attività produttive o di servizio. E' chiaro che ad un dramma di dimensioni nazionali, non si puo' che rispondere (come si e' cominciato a fare) con una forte solidarieta' nazionale.
Roma, 13 giugno 2012
Ufficio stampa Asppi Nazionale

































