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A Messina protocollo d'intesa col Comune sui contratti a canone concordato

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Depositato presso il Comune di Messina il nuovo accordo dei sindacati della proprietà Asppi, Uppi, Appc, e degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, Ania relativo ai contratti a canone concordato, previsto dalla legge 431\98 art. 2 comma 3. Il nuovo accordo, rispetto al precedente, prevede un aumento del 10 per cento del canone in tutte le ventinove microzone del territorio di Messina con possibile aumento di un ulteriore 10 per cento sul canone finale di locazione se l’alloggio è stato costruito dopo il primo gennaio 2005; se, invece, è stato ristrutturato dopo il primo gennaio 2005 un aumento del 10 per cento, mentre se parzialmente ristrutturato, sempre dopo tale data, il canone di locazione finale può essere aumentato del 5 per cento.
Il rinnovo di tale accordo testimonia la buona collaborazione istauratasi fra le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, che già da qualche anno sono impegnati, con buoni risultati, nella risoluzione dei problemi relativi alle categorie tutelate dalle suddette organizzazioni.
Le agevolazioni fiscali previste con la stipula dei contratti di locazione a canone concordato prevede per il proprietario una riduzione del 40,5 per cento sulla dichiarazione dell’IRPEF dei canoni percepiti, la tassa sugli immobili comunali (ICI) al 3,50 per mille, mentre per gli inquilini una detrazione che va da un massimo di € 495,80 a minimo di € 247,90 in base alla fascia di reddito di appartenenza, oltre ad una riduzione della tassa di registrazione del 30 per cento rispetto a quella prevista per i contratti a canone libero.
Il Comune di Messina in persona dell’assessore al Risanamento Giuseppe Rao ha siglato, recependo tale accordo già vigente su tutto il territorio di Messina, il protocollo di intesa con i sopra citati sindacati dei proprietari e degli inquilini .
Inoltre è importante evidenziare la previsione contenuta nella legge 431/98 in materia di istituzione delle Commissioni di Conciliazione locatizia in sede locale, di fondamentale importanza. Essa, infatti, dovrà essere formata da un Collegio di arbitri composto da un designato delle Associazioni degli inquilini maggiormente rappresentative sul territorio, il secondo da quella dei proprietari ed, infine, il terzo membro è nominato dal Comune territorialmente competente.
Tale Commissione di Conciliazione ha compiti ben precisi, cioè quelli di dirimere le controversie nascenti in materia locatizia, dalla sottoscrizione dei contratti alla finita locazione, tra conduttori e locatori. Preme sottolineare l’importanza di tale organismo in quanto agevolerebbe la risoluzione delle controversie, ed ridurrebbe notevolmente il carico dei Tribunali e velocizzerebbe le decisioni in materia.
La Commissione di conciliazione possiede una natura giuridica sostanzialmente mista e formalmente amministrativa, in quanto rappresenta un organo giurisdizionale, ma con compiti essenzialmente amministrativi.
La legge 431/98 prevede, altresì, la facoltà per gli enti locali e le associazioni di categoria degli inquilini e dei proprietari di immobili, di istituire un Osservatorio sulla casa al fine di compiere sondaggi e statistiche sulla situazione abitativa nel Comune di riferimento.
L’osservatorio del Comune di Messina sarà composto da tutti rappresentanti delle organizzazioni sindacali della proprietà e degli inquilini firmatari dell’accordo, che si coordineranno e integreranno collaborando con l’Assessorato al Risanamento per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1.         raccolta e tenuta degli accordi locali
2.         banca dati sul sistema abitativo
3.         ricognizione e organizzazione delle conoscenze sulla condizione abitativa del territorio
4.         banca dati e monitoraggio dei prezzi, sia rispetto a comparti di offerta prezzo “contratto convenzionato” che ai settori di offerta a canone “libero”.
Tali dati verranno raccolti con l’organizzazione e l’impegno dell’Assessorato al Risanamento, e sulla base di questi i verranno elaborati di concerto con tutti i componenti del osservatorio progetti per la riqualificazione e il miglioramento della condizione abitativa e quindi l’adozione dei provvedimenti relativi.
All’interno dell’osservatorio sarà istituita una commissione di conciliazione, composta dai rappresentanti dei sindacati della proprietà e degli inquilini e del Comune di Messina finalizzata a definire le controversie riguardanti la conformità del contratto, e inoltre quelle insorte in ragione del rapporto di locazione, dell’interpretazione del contratto, della suddivisione delle spese condominiali e di qualsiasi altra lite insorta fra le parti del rapporto locativo. Le modalità di attivazione della commissione di conciliazione sarà regolata dagli articoli relativi dell’accordo di cui sopra. Tutto ciò al fine di prevenire e ridurre contenzioso giudiziario con l’impegno di attivarsi da parte di tutti i membri della commissione per rendere tale procedura conciliativa, vincolante e preventiva all’azione giudiziaria.
E’ di palmare evidenza come tale ultimo organismo possa compiere le necessarie indagini al fine di delineare l’esatta realtà locativa ed abitativa del Comune.
I sindacati della proprietà e degli inquilini, di concerto con l’Assessorato al Risanamento del Comune di Messina, considerata l’importanza degli istituti sopra indicati, si stanno adoperando con solerzia per attivarli nel più breve tempo possibile.
 
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