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DIETROFRONT SUL BONUS DEL 55 PER CENTO: ASCOLTATE LE LAMENTELE DELL'ASPPI

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Un emendamento della Commissione Bilancio favorisce i benefici ficali per la riqualificazione energetica

Le osservazioni di numerose Associazioni ed Enti hanno portato ad un sostanziale ripristino della situazione preesistente
In occasione della conversione in legge del Decreto 185/2008, il cosiddetto Decreto Anticrisi, l’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari è tornata nel merito dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica.
«Al momento del varo del Decreto – ricorda il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini – abbiamo espresso la nostra contrarietà alla norme contenute nell’articolo 29 che, di fatto, rendevano più complicato e meno appetibile l’accesso al bonus del 55 per cento per chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia per il risparmio di energia. La Commissione Bilancio della Camera ha in parte ascoltato le nostre lamentele, insieme a quelle di altre Associazioni ed Enti, ed ha approvato un emendamento che elimina il vincolo di ricevere l’assenso dell’Agenzia delle Entrate per fruire della detrazione».
L’emendamento approvato in Commissione Bilancio rappresenta un sostanziale ritorno alla situazione preesistente, rispetto all’impostazione iniziale. Il nuovo testo lascia invariata la detrazione del 55 per cento, ma a partire dal 1° gennaio 2009 deve essere ripartita in cinque rate annuali, al posto delle tre previste prima del varo del Decreto.
Scompare anche il tetto massimo di spesa imposto dal Decreto, pari a 82,7 milioni di euro per l'anno 2009, a 185,9 milioni per il 2010 e 314,8 milioni per il 2011.
Viene inoltre meno la retroattività della norma, con la conferma della detrazione per le spese sostenute nel 2008.
«In pratica – prosegue il presidente dell’Asppi – sono stati eliminati i tetti di spesa e l'applicazione retroattiva alle spese del 2008, le uniche novità dal 1° gennaio 2009 sono l'allungamento a cinque anni del periodo di detrazione e l'obbligo di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Auspichiamo che si prosegua su questa strada fino alla conversione in legge del Decreto, che nella sua prima versione rischiava di aggravare la già difficile situazione italiana rispetto alla Direttiva Europea del 2002, sul rendimento energetico in edilizia. E’ opportuno infatti ricordare che, in soli due anni dalla loro entrata in vigore, gli sgravi fiscali al 55 per cento avevano permesso a più di 200 mila, tra aziende e privati, di fare interventi per il risparmio di energia e la riduzione dell’inquinamento, con l’obiettivo di un maggior livello di salute pubblica e di avvicinare l’Italia al rispetto degli impegni presi con il Protocollo di Kyoto».
Obiettivi sui quali i proprietari immobiliari vogliono fare la propria parte.
«L’Asppi – conclude Giannini – è molto sensibile alle tematiche ambientali e del risparmio energetico. Abbiamo istituito in molte sedi servizi di consulenza specifica al fine di indirizzare i nostri soci e di orientarne al meglio le scelte in materia. I proprietari sono intenzionati a fare la propria parte investendo risorse per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ma è necessario che a questo faccia da contraltare un altrettanto forte impegno delle Istituzioni che devono garantire bonus fiscali, agevolazioni, detrazioni e la possibilità di accedere a questi incentivi senza incorrere in procedure lunghe ed articolate e senza dover fare i conti con le lungaggini della burocrazia».
Le nuove norme, contenute nel comma 6 dell’art. 29, sono valide per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2009, e prevedono che i contribuenti interessati alle detrazioni varate con la Finanziaria 2007, fermi restando i requisiti e le altre condizioni previsti dalle relative disposizioni normative, inviino apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, e che la detrazione dall'imposta lorda venga ripartita in cinque rate annuali di pari importo.
 
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