“Con i nuovi arrivi sarà più facile”
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Intervista all’Ing. Tolomeo Litterio, Comandante dei vigili del fuoco di Bologna
La convenzione con l’Asppi ha solo pochi mesi ma è già ora di tracciare un primo bilancio. Lo facciamo con l’aiuto del Comandante dei vigili del fuoco, l’Ing. Tolomeo Litterio
Comandante, come nasce l’idea di bussare alle porte dell’Asppi? Avete provato altre strade prima di lanciare un appello ai proprietari di casa organizzati?
La necessità di firmare una convenzione nasce dal bisogno abitativo manifestato da numerosi vigili del fuoco operanti sul territorio. A Bologna e provincia, su circa 500 dipendenti con varie qualifiche, oltre la metà non è residente. Queste persone mancano di punti di riferimento informativi e si muovono con difficoltà sul mercato della locazione privato. Il Comando non dispone di un numero sufficiente di alloggi a uso foresteria che comunque non sarebbero idonei a ospitare le famiglie. Abbiamo così deciso di rivolgerci all’associazione della proprietà immobiliare più rappresentativa a Bologna e provincia per cercare di trovare una soluzione al problema. In verità abbiamo contattato anche le amministrazioni dei Comuni di Vergato e Pianoro (comuni della Provincia di Bologna ndr.) dove si trovano nostri distaccamenti minori con l’obiettivo di stipulare anche con loro proficue convenzioni.
La convenzione stipulata con l’Asppi di Bologna ha solo pochi mesi. Come giudica i risultati ottenuti fino ad oggi?
Ci sono a mio modo di vedere due aspetti: uno positivo e l’altro, se non negativo, sicuramente da sviluppare in maniera più efficace. Parto con la nota positiva: ci sono giù numerosi appartamenti disponibili e numerosi vigili del fuoco che, singolarmente o in gruppo, intendono avvalersi di questa opportunità di trovare alloggi con la mediazione dell’Asppi. Ma dopo questi risultati immediati, e passo al secondo aspetto, ritengo che la convenzione abbia bisogno di più tempo per sviluppare tutte le sue potenzialità magari in occasione del prossimo afflusso di operatori che potranno essere avvisati anticipatamente di questa opportunità di trovare alloggi a canoni calmierati
L’intenzione è quindi quella di dare al meccanismo di intermediazione immobiliare, previsto in convenzione, una struttura stabile?
E’ così. Noi vogliamo offrire ai nostri dipendenti tutte le informazioni utili per trovare un alloggio a Bologna e Provincia. E questo sarà più facile con i nuovi arrivi, che devono programmare la loro permanenza sul nostro territorio, rispetto a chi essendo da più tempo in città si è mosso autonomamente è ha trovato da solo una soluzione al problema. A questi nuovi arrivi vogliamo offrire un sistema già oliato.
Dopo questa sperimentazione bolognese è possibile pensare di estendere la convenzione su tutto il territorio regionale o anche, perché no, su tutto il territorio nazionale?
Abbiamo rilevato un forte interesse da parte di colleghi di altre province, soprattutto dell’Italia del Nord, operanti nelle grandi città che soffrono più delle piccole della tensione abitativa. Ritengo possibile, dopo aver sperimentato la convenzione a Bologna, offrire anche ad altri gli strumenti per affrontare efficacemente il mercato della locazione.

































