Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Caf ASPPI ASPPI Sesamo
Strumenti personali

Le politiche immobiliari secondo ASPPI

— archiviato sotto:

Le politiche immobiliari secondo ASPPI

L’occasione della scadenza elettorale ha offerto l’opportunità ad un’associazione come l’Asppi di rivolgersi alle forze politiche per sottoporre le proprie priorità di intervento per il problema casa, in vista dei prossimi cinque anni. In quest’ultimo periodo c’è stato nuovo impulso nel settore immobiliare, pur tuttavia, le proposte messe in campo dai diversi schieramenti sono un passo indietro rispetto a quanto emerso dai lavori del recente Tavolo di concertazione. C’è bisogno invece di idee nuove che permettano di superare iniquità ed emergenze. A tal proposito, l’Asppi ha evidenziato cinque argomenti su cui focalizzare l’attenzione, per ognuno dei quali sono state formulate cinque proposte concrete, in grado di incidere efficacemente sulle politiche immobiliari.
In primo luogo c’è la questione fiscale: l’imposizione sul bene casa è eccessiva, al limite della sostenibilità da parte delle famiglie. E’ necessario superare l’Ici, completando il processo già avviato, anche sostituendola con una tassa sui servizi chiara e trasparente, collegata al federalismo fiscale, e che incida in maniera reddituale e non patrimoniale su tutti i contribuenti e non soltanto sui proprietari d’immobili.
Va poi introdotta la cosiddetta “cedolare secca”, ovvero la tassazione separata dei redditi da locazione, sulla base del concetto di forfetizzazione già introdotto nell’ultima Finanziaria per imprese e lavoratori autonomi. L’introduzione della cedolare secca non deve però far venire meno le attuali agevolazioni fiscali, altrimenti si ingenererebbe una sperequazione fra i contribuenti. Inoltre l’Asppi richiede attenzione anche verso gli inquilini, che devono essere messi in condizione di sostenere l’onere dei canoni per l’affitto, con detrazioni apposite e con l’estensione dei contratti concordati su tutto il territorio nazionale. Per favorirne l’adozione va abolita – almeno in un primo momento - l’Ici sugli immobili in oggetto, fermo restando l’auspicato superamento del tributo. Infine va innalzato il tetto di esenzione dalla tassa di successione rispetto ai limiti attuali, per far sì che venga applicata solo sui grandi patrimoni.
Per quanto riguarda più in generale l’aspetto delle riforme legislative, la legge 431 del 1998, anche se non ha dato i frutti sperati, può essere vista come prima grande esperienza nel processo di liberalizzazione del mercato, ripreso con forza negli ultimi anni. A tale proposito si devono confermare quei principi, ridisegnando il sistema di tutela della proprietà. I diritti dei proprietari vanno riaffermati, semplificando le regole del mercato e tutelando quelle situazioni in cui il bene casa rischia di essere compromesso, come ad esempio per i mutui: si devono fornire ai rappresentanti della proprietà gli strumenti, anche di legge, per dialogare col sistema bancario. Un’agenzia nazionale per la casa, che nasca sulla scorta delle esperienze metropolitane già in essere, può costituire il luogo in cui le parti sociali operino insieme per affrontare i problemi del settore immobiliare, coinvolgendo il privato al servizio del pubblico.
Altro aspetto sul quale l’Associazione ritiene urgente un’azione legislativa è quello del condominio: sono necessarie una riforma innovativa e una valorizzazione delle professionalità certificate.
L’Asppi intende guardare a tutto il panorama delle politiche abitative, considerata la grande importanza dell’edilizia pubblica: a tal proposito non si ritengono opportuni programmi di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico che anzi deve essere incrementato per fornire risposte alle mutate esigenze della popolazione. Giovani, studenti e lavoratori fuori sede, famiglie sotto sfratto: gli alloggi pubblici possono e devono garantire l’accesso a queste tipologie. Inoltre va aumentata la disponibilità di case sul mercato, anche con le formule del social housing, e si deve varare un efficace piano per l’affitto rivolto in particolare alle nuove dinamiche abitative.
La sfida del terzo millennio fa leva sul risparmio energetico in tutti i settori economici ed imprenditoriali: la casa è fra questi, pertanto l’Asppi sostiene che vadano rese permanenti le agevolazioni già introdotte, a cui si devono affiancare proposte innovative in linea col medesimo obiettivo.
Infine, c’è un aspetto che l’Asppi considera meritevole di particolare attenzione: quello legato alla riqualificazione urbanistica, per migliorare non solo il valore economico, ma soprattutto la qualità della vita ed il benessere della collettività. Occorre arrestare la cementificazione del territorio attraverso strumenti di pianificazione più attenti alla qualità urbana, all’ambiente e alla tutela del paesaggio extraurbano. Oggi le politiche abitative devono necessariamente mettere in conto procedure di perequazione urbanistica, di negoziazione e concertazione coi privati. Diviene infatti imperativo l’impegno a minimizzare il consumo del suolo ancora vergine per concentrasi sulla riqualificazione di quello già edificato. L’idea di “città compatta” e priva di sacche di degrado urbano, costituisce un obiettivo ampiamente condiviso. La riqualificazione delle città passa anche attraverso una semplificazione delle procedure e maggiori certezze sui tempi di rilascio delle autorizzazioni. Molte città hanno periferie disagiate che contrastano con centri storici ben conservati. Una condizione che richiede un ripensamento delle politiche urbanistiche con piani di riqualificazione delle periferie e investimenti sulle tecnologie urbane con particolare riferimento al trasporto pubblico e privato, ai consumi energetici, alla tutela dell’ambiente e alla rapida circolazione dell’informazione.
Da ultimo l’Asppi vuole sottolineare la centralità del tema della sicurezza urbana: bisogna investire in infrastrutture di contrasto alla criminalità perché le città e i territori rappresentano i motori di arricchimento umano, di innovazione e sviluppo per la società contemporanea e una mancanza di sicurezza, anche solo percepita, fa venire meno questa virtuosa consapevolezza.
Azioni sul documento
Entra in ASPPI Multimedia
Il sistema ASPPI

CAF SESAMO

Casa_SERVICEANAOF

ASPPI Cultura

download
sfoglia
pietra_su_pietra
RESTA IN CONTATTO

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato

Italia

AREA RISERVATA
Footer